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B1sm4rck
19-09-2009, 12:33
Il 22 giugno 2009 Flavio Delbono diventa (d** c***) sindaco di bologna.
A inizio luglio dichiara quella che sarà la sua prima grande opera per bologna, ovvero una missione per renderla pulita, sicura e ordinata. Come? Pulendo i graffiti dal centro della città. Una sorta di:"Mamma, mamma! Giocando a calcio mi son rotto una gamba, un topo malato mi ha morso la ferita e un tossicodipentente sieropositivo mi ha penetrato analmente!"..."Oh povero piccolo, prendi questa aspirina e starai meglio! n__n ".
A metà luglio i lavori, finanziati dal comune e da un paio di associazioni bolognesi (180k euro circa), son stati dati in appalto a un ex collega di Delbono quando lavorava alla provincia.
A fine luglio Luca Bottura, che lavora per il corriere di bologna, ha scritto un articolo dedicato al flavione neosindaco e alla sua colossale opera, al quale il sindaco ha pensato (cercato?) di rispondere.

Delboniade
Scritto da: Luca Bottura alle 17:55
http://gallery.photo.net/photo/6558853-lg.jpg

La mia lettera
Caro Delbono, la mia posizione sui writers è piuttosto sfumata: prenderei i tre (e sono stato largo) che hanno davvero talento, tipo quello che ha dipinto l’esterno dell’ex Crash! di via Zanardi, e li coprirei d’oro perché migliorino la città. Magari troviamo il Keith Haring del 2000 e ci scappa pure l’applauso. Per gli altri, quelli che sanno solo taggare, cioè produrre l’alternativa in vernice all’orina di gatto, multe assassine. O un bel pennello per ripulire. Come fa la Moratti a Milano, posto che la Moratti – per migliorare l’estetica di Milano – dovrebbe quantomeno cambiare parrucchiere. Però queste sono cose vostre, di voi che governate. Non entro nei massimi sistemi. Leggo però che ad adottare i muri lordati dovrebbero essere i commercianti, le aziende, i privati. E mi chiedo: e mio figlio? Deve sapere, amico Flavio, che il mio bambino a settembre, pandemia permettendo, tornerà a scuola. Fa la seconda elementare. Quest’anno ha imparato a leggere. E la prima cosa che ha letto sul muro della sua scuola, le Federzoni, la Bolognina (ha presente?) è stato un cubitale “BARI MERDA”. Che si sovrappone a un altrettanto stenoreo, vernice blu sul bel giallo bolognese, “LECCE MERDA”. Chi li adotta, ‘sti muri? Devo aprire un negozietto? Cerchiamo lo sponsor? La scritta ha un annetto di anzianità. E’ stata cancellata e vergata nuovamente, più grande. Un’altra analoga è stata composta sul muro di recinzione. E’ il buongiorno che i bambini ricevono entrando in classe. Ora: alla Bolognina, di bolognesi ce ne sono sette, compresa la mia famiglia (per quanto mezza mantovana e mezza romagnola). Gli altri sono cinesi. I pugliesi – perché è in questa faida calcistica che siamo precipitati – saranno un centinaio. Fatta la tara ai 97 per bene, siamo in presenza di tre idioti che prendono in ostaggio il senso civico di molti ragazzini (è una bella scuola, sa? multietnica, vivace: ci sono maestre di cui essere orgogliosi) dimostrando loro che nemmeno quella è una zona franca dal brutto. Dall’incivile. Lei mi dirà: e come li prendo, quei tre? Potrei rispondere che il vigile di quartiere, il poliziotto di quartiere, il carabiniere di quartiere, non servono a una cippalippa di quartiere se non fanno due domande al salumiere di quartiere, al barista di quartiere, al fioraio di quartiere. Invece le dico: non importa, lasci fare. Ma pulisca. Anche senza sponsor. E appena risporcano, perché succederà, ripulisca. Perché penso che un sindaco incapace di fare questo, di garantire questo grado zero di civiltà, sia solo chiacchiere e distintivo. Distintivo da Tex, per capirci.

La lettera del sindaco
Caro Bottura, la tua "provocazione" espressa ieri sulle pagine di questo quotidiano ha colto nel segno ed è un modo divertente per raccontare al "grande pubblico", il senso delle nostre iniziative in materia di riqualificazione urbana. Puliremo la città e, quel che più conta, faremo di tutto per mantenerla tale, anzi per far sì che siano i bolognesi stessi a mantenerla pulita. Ricordo che quando arrivai a Bologna oltre vent’anni fa assistetti ad una scena davvero impegnativa: un anziano signore, che richiamava all’ordine due disinvolti giovanotti rei di aver gettato per terra la carta di un gelato. Li gelò: "Che figura di m…". Colpì nel segno perché, appena l’anziano girò l’angolo, i due adolescenti non solo raccolsero la cartaccia, ma si guardarono in faccia e dissero "Non lo faremo più, che lavata di capo ci siamo presi". Ecco: per avere solo un po’ di pubblicità avremmo fatto presto a prendere pennello e secchiello e magari mandare direttamente qualche assessore a ridipingere un muro del centro storico. Così, tanto per avere la classica foto da copertina. Ma proprio perché non vogliamo che Bologna sia ostaggio di quei "tre su 100" di cui parli, il nostro progetto è più ambizioso. Non abbiamo solo messo in moto risorse economiche, ma vogliamo anche riaccendere la macchina del senso civico. Insomma: vogliamo fare in modo che i bolognesi non sporchino più la loro città. E che quei "tre su cento" si sentano tanto in colpa da non sfogare le loro pulsioni grafomani sul muro del portico sotto casa.

La mia traduzione
Non mi ha mica risposto.

Ad oggi chiaramente non è ancora stato fatto nulla .___.

anna 69
19-09-2009, 13:35
potreste trasformare le scritte bari lecce merda in delbono merda, fare foto e spedirla al sindaco, magari fa qualcosa

Harald
19-09-2009, 13:54
come non ha risposto?
ha detto quello che i politicanti dicon sempre

anzi per far sì che siano i bolognesi stessi a mantenerla pulita.
è colpa dei cittadini, non nostra.
sono loro a dover pulire.

B1sm4rck
20-09-2009, 17:35
In effetti i conti tornano: i bolognesi devon pulire la città, dimostrare senso civico e fare in modo che non venga ulteriormente imbrattata. Intanto i 180k di euro se li è incamerati, g-g -__-°

E' bello pensare che se uno di fuori Bologna mi chiede:"Cos'ha fatto di rilevante il vostro sindaco da quando è stato eletto?", la mia risposta deve essere:"E' intervenuto a un mini gay-pride di 300 persone in piazza per parlare dell'uguaglianza".

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